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A PIEDI VERSO L'OCeano

14 Aprile 2022

14.04.2022

Nottata movimentata: parecchia umidità, freddo e un po' di mal di pancia, ma sono sopravvissuto.

Lavo i vestiti, faccio colazione e parto. Costeggio il lago passando per il paese di Rocca, mi piace tantissimo questo lago, ci sono tante insenature e non a caso lo chiamano: "un piccolo fiordo norvegese incastonato nelle montagne".

Due anziani signori intenti a curare l'orto mi fermano incuriositi dal cartello e mi danno tutte le loro benedizioni per il viaggio. Mi perdo via a fotografare e filmare i vari scorci del lago, ci sono varie passerelle che lo attraversano ma il ponte della Vittoria è particolare: una passerella sospesa tra due archi che sembrano torri di un castello.

Continuo verso l'abitato di Incino, ad un tratto sento un veicolo dietro di me che inizia a suonare il clacson, mi giro incuriosito e vedo Pedol col suo furgone. Pedol è un amico guida alpina, è lì per fare alcuni lavori, parte una lunga chiacchierata seduti sul guard rail, tanto lì non passano molte macchine.

Continuo, passo il paesino e mi fermano una signora con suo figlio in passeggiata, mi descrivono il percorso e mi regalano due arance. Scendo lungo la vecchia strada scavata nella roccia a picco sul fiume, poi trasformata in pista ciclabile che mi porta al paese di Cismon del Grappa. Lungo questa discesa metto alla prova i freni del carretto, un'evoluzione non da poco rispetto al carretto di Caponord.

Ci sono dei lavori in corso e devio nella zona industriale dove un'anziana signora col nipotino mi ferma e le racconto del mio viaggio.

Una signora di Merano in bici mi vede, si ferma, scende dalla bici e cammina un pezzo di strada con me, chiacchierando di varie cose. Dopo un po' ci salutiamo, risale in sella e continua il suo viaggio di 3 giorni lungo il Brenta.

Ho un certo languorino, poco dopo trovo la casetta degli alpini con un tavolino e una panchina, ne approfitto per cucinarmi una bella pastasciutta e riposarmi un po'.

Verso sera arrivo a Valstagna, alcuni ragazzi con la canoa sul Brenta si allenano nello slalom. Faccio la spesa nel negozio di alimentari e attacco bottone con la titolare, le racconto del mio viaggio e mi regala in bignè gigante alla crema dicendomi: " domattina fai colazione con questo che ti dà una bella carica". Poco dopo, sulla pista ciclabile trovo un posticino che fa al caso mio con area picnic, mi cucino la cena, lavo le stoviglie nel fiume, usando il sapone naturale come sempre.

Sento Ivan al telefono, grazie a lui ho un blog dove potete leggere il mio diario, è da queste parti per lavoro e passa a salutarmi. Chiacchieriamo un po' e mi butta li alcune belle idee tra cui lanciare una campagna di raccolta fondi per il mio distaccamento di Vigili del Fuoco Volontari di Longarone. È un'idea che mi piace. Poco dopo ci salutiamo e mi metto in tenda al calduccio del sacco a pelo.

Ogni volta che cerco un posto per piantare la tenda oltre a tener conto della possibile umidità, freddo ecc, considero anche dove sono, se è un posto sicuro o c'è la possibilità che arrivi qualcuno a darmi fastidio. Fa parte del viaggio anche questo. Comunque qui è tranquillo.