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A PIEDI VERSO L'OCeano

19 Aprile 2022 Oppeano (VR)

19.04.2022

Mi alzo presto, il pensiero che arrivino i contadini e io sia di intralcio non mi va proprio.

Mangio qualcosa, smonto il bivacco, metto ad asciugare un po' la tenda e parto.

Passo un paesino e mi fermo all'Eurobar alle porte di Albaredo d'Adige. Un signore fuori dal bar vede il mio carretto con lo striscione, rientra e iniziamo a chiacchierare. Conosce Longarone perché col camion veniva su a scaricare, mi chiede che percorso farò per passare l'Italia e avalla la mia idea di passare sul passo della Maddalena.

Anche altri avventori del bar si incuriosiscono e iniziano le domande. Il signore di prima mi da un contributo per il viaggio e il titolare del bar mi offre la colazione. Ci salutiamo, faccio la spesa e via verso Albaredo d'Adige. C'è un po' di movimento, anche qui molte persone mi fermano e mi chiedono del viaggio. Attraverso il ponte sul fiume ed eccomi sulla sponda destra dell'Adige.

Le montagne dei giorni scorsi hanno lasciato il posto ai campi, alcuni già verdi, altri ancora marroni da terra arata.

Inizia a farmi male la caviglia e il dorso del piede, curioso, sono entrambi dolori nuovi.

Rallento il passo e i dolori si attenuano. Mi fermo in uno spiazzo vicino alla strada e il ristorante "sulla strada" oggi propone ravioli alla zucca.

La giornata è stupenda, il sole scalda ma senza dar fastidio, approfitto per far prendere aria alla tenda e al sacco a pelo, ancora leggermente umidi dalla notte precedente.

Mi arriva una richiesta su Instagram. È una ragazza di Albaredo d'Adige, mi ha visto passare ma non poteva fermarsi, così ha cercato su internet e mi ha contattato per chiedermi del viaggio.

Dopo un po' si ferma un signore per andare a pescare nel corso d'acqua li a fianco.

Riparto con molta calma ma il dolore al piede aumenta. Percorro pochi km, poi mi fermo, riposo e riparto. Non accenna a diminuire.

Molti pensieri mi girano per la testa, sono all'inizio e ho già male. Com'è possibile? Un po' di frustrazione mi assale, ma pian piano continuo.

Scrivo a Marco, il mio osteopata, mandandogli la foto del punto dove mi fa male. Mi da alcuni consigli molto utili, il dolore si attenua un po'.

Devo trovare il modo di teletrasportarlo qui ogni volta che ho male da qualche parte. Ha la capacità di risistemarmi in poche sedute.

Ah, se ti può essere utile, questo è il suo recapito

Osteopata Marco Barzan

Provo a togliermi le scarpe e camminare scalzo, ho un po' di sollievo. Arrivo ad Oppeano e opto per un albergo così da rilassarmi e capire il problema da dove viene.

Doccia calda, lavo i vestiti, attacco il filo tra la finestra e l'armadio e li appendo ad asciugare in camera.

Mi massaggio per bene il polpaccio, una contrattura probabilmente ha fatto infiammare il tendine anteriore ed ecco la causa del male di oggi. Mi massaggio energeticamente il punto contratto, imprecando un po' per il male, ma sento che si scioglie un po'. Speriamo domani vada meglio.

La sera chiedo consiglio alla ragazza dell'albergo dove posso mangiare qualcosa, lei senza esitazione mi manda alla Trattoria da Ivana, dove fanno piatti tipici della zona. Come non darle retta?

Pappardelle con pastisada (carne tipica di questi posti) e funghi, di secondo una bella costata, e una birra che non guasta mai.

Vado a dormire con lo stomaco pieno e molto soddisfatto.