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A PIEDI VERSO L'OCeano

26 Aprile 2022 Livrasco (CR)

26.04.2022 Livrasco (CR)

Stamattina sveglia presto e alle 7.30 sono già in cammino, pausa al bar di Isola Dovarese dove le bariste e un cliente attaccano bottone riguardo il mio viaggio. Il tipo mi dice scherzosamente: "Ne ho conosciuti altri dalle tue parti che viaggiano cosí, non siete mica tutti a posto lassú". Io rispondo: "Sarà l'aria rarefatta delle montagne". Da li parte una bella chiacchierata.

Lascio il paesino e mi immetto nella strada statale 10 che porta a Cremona, l'idea è di percorrerla per qualche km e poi deviare per i campi e i paesini, non mi piace arrivare alla sera nelle grandi città, perché non saprei dove piantare la tenda.

Sulle strade principali passano molti camion, tutti si spostano in modo da passarmi distante, li ringrazio alzando la mano e molti ricambiano il saluto.

Al minimarket di Cicognolo entro per prendere 2 cose. Il titolare incuriosito mi chiede alcune cose, anche la sua compagna è entusiasta del mio viaggio. Vogliono partecipare al viaggio e mi regalano la spesa.

La giornata è nuvolosa, tutt'attorno sembra piova ma per ora io sono all'asciutto.

Sulla strada trovo uno stabile abbandonato con una tettoia e ne approfitto per asciugare la tenda e far prendere aria al sacco a pelo.

Mentre si asciuga leggo un po' il quaderno che mi hanno dato il giorno della partenza.

Dentro ci sono alcuni pensieri scritti dai miei familiari e da alcuni amici.

Mi emoziono tantissimo nel leggerli, a volte mi commuovo e non riesco a smettere di piangere. Incredibile quanta energia si possa trasmettere attraverso la scrittura.

Scrivo a mia mamma, a mio papà e ai miei fratelli. Ho letto i loro pensieri sul quaderno e ho subito scritto loro quel che sentivo.

Non sempre è facile dire alle persone care quello che si prova per loro, è difficile abbassare le difese e mettersi a nudo, peró, nel momento in cui ci si lascia andare, si sprigionano tantissime energie positive.

Questa cosa va fatta piú spesso.

Riprendo il viaggio, giro puntando ai paesini di Alfra e Bettenesco, mi fermo ad un distributore per ricaricare la bottiglia di benzina. Il gestore mi ha visto qualche giorno fa passando in macchina, mi spiega le varie strade che posso percorrere e mi regala la benzina.

Il mondo è pieno di belle persone!

Lascio la strada statale 10 che mi porterebbe dritto a Cremona, e taglio in mezzo ai paesi e ai campi.

Continuo tra i paesini, una vecchia casa in vendita con un ingresso porticato fa al caso mio, il tempo minaccia pioggia per cui mi preparo il pranzo sotto al portico al riparo da un'eventuale pioggia.

Chiedo acqua al signore della casa di fronte, senza indugio mi fa entrare e mi indica il lavandino dove prendere acqua.

Percorro stradine piccolissime dove a stento passa una macchina, poi un vialone alberato molto bello.

Sale un vento che minaccia il disastro, per questo mi preparo per la pioggia, in lontananza nuvoloni neri vengono veloci nella mia direzione.

Tolgo lo striscione perché il vento aumenta, continuo col mio passo mentre i nuvoloni sono sempre piú vicini.

Poi spariscono e torna il sole, mi tolgo l'antipioggia, rimetto fuori il pannello solare e ricarico la batteria supplementare. Niente pioggia per ora.

Poco dopo si ferma una pattuglia di carabinieri, anche loro dimostrano entusiasmo nel mio viaggio, mi chiedono alcune informazioni su dove dormo e come faccio per mangiare. Mi salutano augurandomi buon viaggio.

Lungo la strada un tipo sta aspettando suo figlio che arriva col pulmino della scuola, è un motociclista anche lui, mi chiede se ho bisogno di qualcosa e mi da un po' di te. Mi consiglia un posticino dove dormire, a Livrasco c'è un piccolo parco con una fontana. Controllo su Google maps, è sulla mia strada e non è distante.

Poco dopo mi fermo in un bar per una pausa relax con birretta.

Arrivo a Livrasco, trovo il parco, scrivo il diario, mi cucino la cena e mi godo il tramonto. Quando cala il sole la temperatura si abbassa quindi mi sbrigo a montare la tenda.

Durante la notte, col favore delle tenebre, approfitto della fontana del parco per darmi una bella lavata. Non fa tanto freddo, ma corro in tenda e mi infilo nel sacco a pelo di corsa.