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A PIEDI VERSO L'OCeano

28 Aprile 2022 Chignolo Po (PV)

La mattina fa freschetto ancora, uscire dal sacco a pelo è duretta. Aspetto che il sole faccia capolino e sento che la tenda comincia a scaldarsi. È una sensazione molto piacevole di torpore che mi avvolge. Sono piccole cose che spesso diamo per scontate, ma hanno un valore grandissimo.

Alcuni pescatori passano vicino alla tenda per andare sul fiume Adda a pescare. Scambio alcune parole con loro, vanno a pesca di barbi, prima volta che sento questo tipo di pesce, il posto è conosciuto in tutta Europa per la pesca, due tipi sono di Treviso e vengono qui col loro amico di Milano.

Smonto tutto e parto, arrivo ad una scalinata che mi porta al Castello Trecchi di Meleo, una scalinata con gradini poco alti e molto lunghi, gradini ideali per il mio carretto.

Mi fermo al bar per un caffè, brioches e chiedo se possono riempirmi la bottiglia d'acqua. Me la riempiono e mi augurano buon viaggio.

Esco dal paese, ad un tratto sento un dolore alla caviglia, forse lo sforzo di ieri sulla strada sterrata, Mi preoccupo un po' e mi agito. Non riesco ancora a gestire questa cosa. Rallento un po' e arrivo con calma fino al paese di Codogno.

La caviglia fa ancora male ma ho trovato un modo per affrontarla: cerco un posto tranquillo, mi fermo, mangio e mi rilasso. Trovo una pizzeria sulla strada e ne ho approfittato per mangiare, riposarmi, ricaricare la power bank e rilassarmi. Dopo la pizza, piú di un'ora di relax e 4 chiacchiere coi titolari della pizzeria, riparto ma con molta calma.

Seguo la ciclabile che mi porta a Sommaglia, appena fuori la zona industriale di Codogno, incontro una signora col cane, lei ha un'agenzia di viaggi ed è molto curiosa. Mi fa un sacco di domande e ad ogni risposta vedo i suoi occhi che si illuminano.

La caviglia va meglio, sarà per la pausa, sarà per la bella chiacchierata con la signora ma sto molto meglio e riprendo il mio solito passo. La ciclabile è tutta per me.

Sono molteplici le cose a cui penso mentre cammino, guardo intorno e immagino la vita delle persone che abitano qui, degli agricoltori, molte persone che passano in macchina o in moto mi suonano e mi salutano con la mano, ognuno ha una storia.

Molte volte non penso a nulla e mi godo tutto quello che ho.

A volte penso al viaggio che sto facendo, in certi momenti sono preso dallo sconforto perché è ancora lunga la strada e mi chiedo se ce la farò o se avrò problemi fisici. Penso a cosa fare se si mette a piovere. A volte medito, mi concentro sul respiro e mi rilasso pur camminando. Questa è la parte che per ora mi riesce piú difficile, ma ho tempo e strada per migliorare.

Non sempre è rose e fiori, a volte non so quale strada scegliere per farla piú breve ma senza andare nelle strade principali, a volte sono in pensiero su dove piantare la tenda senza dar fastidio o senza essere disturbato. Nell'arco della giornata sono molteplici le emozioni che si danno il cambio.

Arrivo al paese di Somaglia, relax sulla panchina di un parco e ne approfitto per far asciugare la tenda.

Riparto, una coppia in passeggiata mi ferma, guarda lo striscione e mi dice che sto sbagliando strada, mi indica la pista ciclabile dall'altra parte. Li ringrazio tantissimo, stavo sbagliando completamente. Che fortuna.

Continuo, senza trovare nessuno sulla ciclabile, supero l'autostrada A1 e arrivo al paese di Orio Litta. Il cartello attira la mia attenzione: "Paese della via Francigena" , verifico su internet ed effettivamente la famosa via Francigena passa di la. Poco dopo trovo il cartello con le indicazioni col tipico disegno del pellegrino. La via Francigena parte da Canterbury in Inghilterra e arriva fino a Roma, ultimamente ho avuto vari riferimenti a questo cammino e il fatto di passare qui, e percorrerne un pezzo, è un ulteriore segno. Magari un giorno la percorrerò tutta.

Mi fermo a far la spesa prendo due belle bistecche e della verdura, stasera cenone! Ritorno sulla SP234 molto trafficata, supero il fiume Lambro ed eccomi in provincia di Pavia.

Poco piú avanti cerco un posto appartato per la tenda, purtroppo ne trovo solo uno leggermente in pendenza. Non è il massimo della comoditá dormire storto, ma per questa notte mi accontento.

Alle 20.30 ho appuntamento per un'intervista con Luca sulla sua web radio. Mi piace condividere il mio viaggio attraverso il diario, foto, video e interviste. Non per diventare famoso, non mi interessa, ma per dare la possibilitá a chi non riesce a viaggiare, di farlo col pensiero e con lo spirito. Poi chissá che qualcuno, leggendo i miei racconti o guardando i video, non trovi la motivazione giusta per partire per quel viaggio che è tanto che vuole fare.

L'intervista in tenda, al lume della pila ha un che di particolare: sono in mezzo ai campi e posso condividere il momento. Mi piace la tecnologia che abbiamo a disposizione. 20 anni fa nei miei primi viaggi usavo ancora le monete e le cabine telefoniche per chiamare a casa e la guida cartacea per trovare da dormire o le strade da fare. Ora viaggiare è davvero molto piú semplice.