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A PIEDI VERSO L'OCeano

04 maggio 2022 Montegrosso (AT)

Ha smesso di piovere e questa è una bellissima cosa.

Durante la notte si è alzata anche una leggera brezza, ho improvvisato uno stendi panni nell'abside della tenda per mettere ad asciugare la kway e i pantaloni. L'abside è quella parte all'esterno della casetta o cellula dove dormo, sotto al telo di copertura. Lì, i vestiti antipioggia possono gocciolare tranquillamente ma sono coperti dal telo, la brezza fa il resto.

Percorro la strada della Val Tiglione SP245 che si snoda tra due colline. Anche qui ci sono dei camion e la strada é tortuosa anche se pianeggiante. Quando vedo un camion che mi viene incontro dopo una curva, cerco di segnalargli se ci sono macchine che sopraggiungono nel verso opposto in modo da permettergli di passare senza rallentare troppo.

Ad un certo punto, nel comune di Cortiglione vedo un masso particolarmente strano a fianco della strada, subito dopo si fermano due autobus di Flixbus ma mi sembrano parecchio fuori rotta, infatti leggo " gita scolastica". Da un'auto scendono 2 ragazzi e 2 ragazze con una divisa verde. Sono incuriosito e chiedo ad uno di loro cosa stiano facendo. Fanno parte dell'Ente Parco Paleontologico Astigiano, Museo dei Fossili di Asti e stanno accompagnando i bambini della scuola elementare in un Geosito normalmente chiuso al pubblico. Mi invitano a visitare il sito con loro. Non si rifiutano occasioni cosí.

Davvero molto interessante, ci sono tantissime conchiglie fossili. I ragazzi spiegano ai bambini come si sono formati, le varie tipologie di conchiglie presenti, le età, la tipologia di roccia presente e in una parte del geosito c'è la possibilità di toccare con mano i fossili rinvenuti. Mi spiegano che in questa zona sono moltissimi questi siti paleontologici e che il loro ente ne tutela la conservazione.

Bellissimo vedere i bambini incuriositi, e lo sono anch'io, toccare le conchiglie di milioni d'anni, vedere gli strati dei sedimenti nella sabbia solidificata e capire come siano rimaste lì fino ai nostri giorni.

Bel colpo di fortuna trovarmi nel posto giusto al momento giusto.

Un grande grazie ai ragazzi del Museo dei Fossili.

Dopo un po' mi fermo in una stradina laterale e sotto il sole mi cucino il pranzo. Improvviso una copertura per il sole e metto ad asciugare la tenda all'ombra.

Poche centinaia di metri dopo, trovo un'area picnic attrezzata con tettoie e tavolini. Cavoli peccato.

Sono circondato da colline, si iniziano a vedere le prime piantagioni di nocciole che hanno preso il posto delle vigne che qui ricoprivano tutte le valli. Sono nelle terre del barolo, nizza, moscato e altri vini, sono tutte protette dall'Unesco.

Un cartello mi avvisa che sono in provincia di Asti. Tutt'attorno a me ci sono nuvoloni neri molto minacciosi, trovo un bar sulla via e mi fermo per una pausa. Dopo cinque minuti inizia un acquazzone indescrivibile con tanto di tuoni fulmini e tempesta. Io me ne sto buono buonino al coperto che è meglio. La barista mi concede gentilmente di mettere il carretto sotto la tettoia cosí anche lui sta tranquillo.

Il tutto dura circa un'ora e mezza, esce di nuovo il sole e riparto. Fa caldissimo e l'umidità che sale dai campi e dall'asfalto è tanta. In molti punti nei campi ci sono laghi di acqua significa che ne ha fatta davvero tanta, e che li è meglio non piantare la tenda.

Arrivo a Montegrosso, il paese è grandicello, cerco un posto dove piantare la tenda ma fatico a trovarlo. Provo nei parchi ma nulla da fare, vicino alla stazione e alle rotaie ma niente. Trovo una chiesa con un bel giardino sul retro coperto da una siepe, il posto è ottimo, ma qualcosa mi dice di continuare. Non mi sento tranquillo a piantare la tenda in paesi cosí grandi e nei quali non mi sento a mio agio.

Intanto il sole sta tramontando e tra poco farà buio. Vedo delle telecamere che puntano ad un parcheggio con dei camion e un po' di prato li vicino. Ottimo direi. Chiedo a un signore che sta lavorando in un'officina se posso piantare li la tenda senza dar fastidio, vede lo striscione e inizia a farmi domande, poi si aggiunge alla chiacchierata un altro tipo e una signora. Simpaticissimi. Mi consigliano di andare altri 100m piú avanti dove c'è un'area camper in costruzione, con i tavolini da picnic e li a fianco c'è un centro logistico quindi c'è un viavai per tutta la notte, oltre ai lampioni e alle telecamere. Posto perfetto per dormire, ora sono tranquillo.

Stasera ceno seduto ad un tavolo, che bello. Pianto la tenda ormai col buio, mi infilo nel sacco a pelo e leggo un po' il libro di Marica. Mi sta piacendo. Tra le colline e i prati dietro di me si sentono i caprioli col loro verso che sembra l'abbaiare di un cane col mal di gola. Sembra ce ne siano parecchi.