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A PIEDI VERSO L'OCeano

05 maggio 2022 Alba (CN)

05.05.2022 Alba (CN)

C'è una sorta di routine, tutte le mattina quando smonto il bivacco e mi preparo per partire. Svuoto la tenda, carico il carretto, metto ad asciugare la tenda, il sacco a pelo a prendere aria, mangio qualcosa, preparo gli integratori della giornata, sistemo il posto dove ho bivaccato.

In piú c'è un piccolo rito che faccio tutte le mattine: appoggio la mano dov'era la tenda e ringrazio la terra per avermi ospitato. Non c'è un motivo logico per cui lo faccio, semplicemente mi sento di farlo.

C'è molta umidità oggi, la tenda è fradicia.

Parto e poco dopo mi fermo in un bar di Montegrosso per fare colazione. La barista esce e vede il carretto con lo striscione, da li tutti i clienti iniziano con le domande.

Poco dopo vicino ad Isola d'Asti mi accorgo che una ruota del carretto è parecchio deformata, mi fermo su una panchina e cerco di tirare i raggi per raddrizzarla, non ho la chiave giusta e lo faccio con la pinza.

La giornata è uggiosa, quando non c'è il sole fatico ad orientarmi e devo guardare spesso il GPS sopratutto nei centri abitati.

Appena sotto Isola d'Asti ad un incorcio seguo la strada che stavo percorrendo senza pensarci molto, poco dopo un dubbio mi assale, mi fermo di colpo, guardo la mappa e mi accorgo di aver abagliato strada.

Uffa. Non torno indietro per la stessa strada che ho fatto ma cerco un'alternativa cosí vedo un altra parte del paesino. Dai, poco male, questa deviazione mi è costata 1km soltanto, che peró a piedi è sempre una seccatura.

Ritorno sulla SS 231, è un po' trafficata ma non pericolosa. Sento al telefono i miei genitori, stanno venendo in macchina a trovarmi, dovremmo trovarci per pranzo. Cerco su Google Maps un posto dove potremmo incontrarci e mangiare assieme, lo trovo nel paesino di Canove, ci diamo appuntamento lí.

Ah che bella cosa la tecnologia e Internet.

Passo il ponte sul fiume Tànaro, ci sono dei lavori in corso e c'è il senso unico alternato, chiedo agli operai se posso passare dentro ai paletti del cantiere per non intralciare il traffico e loro acconsentono. Eccomi in provincia di Cuneo, ultima provincia italiana del mio viaggio, manca poco al confine.

Ecco mamma e papà che mi aspettano. Ci salutiamo con un grande abbraccio. Gli abbracci sono importanti, c'è uno scambio di tantissime belle energie, sono fortunato, in famiglia gli abbracci non mancano.

L'oste è fortissimo, ci propone un menu di assaggi, antipasti e primi della tradizione locale. Buonissimi e abbondanti, non riusciamo ad affrontare i secondi piatti. E chi si alza piú dalla sedia ora?

Ma la strada ci chiama e ho piacere di condividere un pezzo di viaggio con i miei genitori. Partiamo lungo una stradina tra alcune case e campi. Dopodichè il tragitto impone di seguire la statale e il tempo minaccia tanta pioggia. In lontananza si vedono fulmini e si sentono parecchi tuoni.

I miei proseguono in macchina.Ho prenotato un appartamento ad Alba, ci diamo appuntamento li.

Il panorama cambia completamente, il cielo si fa sempre piú scuro, vedo poco delle Langhe piemontesi in questo pezzo perchè si sta preparando un acquazzone bello grosso.

Mi preparo in tenuta antipioggia, non mi spavento.

Inizia a piovere, ma proprio tanto! Sembra peró che la parte peggio con fulmini e tuoni giri dietro la collina lontano da me. Comunque qui piove, piove anche di lato e da sotto ogni volta che un camion o una macchina mi passano di fianco. Mancano ancora 13km ad Alba e sono tutti sulla statale, non c'è molta banchina per cui devo stare molto attento anche perchè non c'è molta luce e faticano a vedermi pur indossando il gillet alta visibilità.

In piú la ruota anteriore del carretto sta peggiorando, ancora piú spesso inizia a scuotere e mi rende difficoltoso l'andare avanti.

Arrivo a Vaccheria, chiedo in un negozio dove riparano bici se riescono a sistemarla in qualche modo. Ci prova ma nulla. Mi ricordo di comprare l'attrezzo per tirare i raggi che sicuramente è molto piú comodo della pinza.

Continuo e trovo l'officina Moreno Franco, mi avvicino e un meccanico, vedendomi arrivare bagnato fradicio in una giornata cosí, mi chiede dove sto andando.

Lo striscione è all'asciutto, ho paura che si rovini, cosí gli racconto del mio viaggio e gli spiego che problema ha il carretto. Senza esitare si mette subito all'opera, bisogna togliere una vite spezzata che funge da spina che blocca il dado del perno anteriore. Non è facile ma ci prova. Poco dopo riceve una chiamata da un camionista rimasto in panne sulla strada e deve andare. Lo rigrazio tantissimo per la disponibilità. Un altro meccanico si dedica al mio carretto e dopo circa mezzora di martello, cacciaspine, pinze e temaglie, riesce a togliere la vite e serrare un po' il dado. Perfetto. Gli chiedo quanto gli devo per il disturbo, non viole niente, è contento di essere stato utile per il mio viaggio. Hanno tutta la mia gratitudine, hanno risolto un grande problema.

Arrivo ad Alba, la kway, i pantaloni e i copriscarpe modificati, hanno fatto il loro dovere e i vestiti sotto sono solo leggermente umidi. Come non detto, mi distraggo un attimo e infilo il piede in una pozzanghera. Ok, poco male tra poco sono all'ascoutto. Spupero il ponte sul fiume Tànaro e un profumo inebriante mi accoglie. Sa di nocciole tostate, misto cacao, cioccolata, torta appena sfornata, è un misto di questi e altri profumi, tutto condito dal profumo della pioggia. Sono estasiato. Mi fermo e annuso a lungo l'aria.

Sono a fianco della Ferrero, la fabbrica di dolci famosa in tutto il mondo.

Arrivo all'appartamento dove trovo i miei pronti ad aiutarmi a portar su al primo piano il carretto e tutta l'attrezzatura. Mettiamo ad asciugare la tenda e tutte le cose bagnate. Faccio una lavatrice dei vestiti sporchi, doccia e poi usciamo, in macchina, a cena. Continua a piovere, vediamo come sarà domani.