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A PIEDI VERSO L'OCeano

12 maggio 2022 Argentera (CN)

12.05.2022 Argentera (CN)

È notte fonda, sento dei cani abbaiare e sento dei rumori di passi che si avvicinano alla tenda, non sono passi umani, apro piano la tenda e punto la pila. È l'altro cane che ho visto ieri sera, starà facendo la ronda, chiudo le tenda e mi rimetto a dormire. Subito dopo lo sento abbaiare di fianco alla tenda, cazzarola che spavento. Sono parecchi cani, girano e abbaiano, penso lo facciano per avvisare i lupi che il gregge è protetto. Poi si allontanano e abbaiano ancora piú in la. Mi riaddormento, le abbaiate non mi danno problemi.

Non so quanto tempo passa, ma nuovamente il cane abbaia proprio di fianco alla tenda e riparte. Ora, dico io, non è che puoi abbaiare 20 metri piú in là evitando di farmi morire d'infarto ogni volta?

Questa cosa va avanti tutta la notte, fino alle prime luci del mattino, dopodiché smettono e io posso dormire tranquillo.

Mi alzo e smonto tutto, che nottata, ho dormito davvero poco e sono parecchio stanco.

La strada è tutta in salita, arrivo a Pietraporzio, vedo degli operai e chiedo loro se hanno una tavoletta da darmi, mi serve per il mio progetto strampalato, me ne danno una che fa al caso mio.

Incontro un gregge di pecore con i pastori e i cani, sono quelli che mi hanno tenuto compagnia questa notte.

Loro deviano lungo una valle e io continuo sulla statale. Dalla mappa vedo che c'è una galleria, chiedo informazioni ad un muratore impegnato con un cantiere, mi dice che posso passare per la vecchia strada all'esterno della galleria.

Questa strada passa sotto la roccia a picco sul torrente Stura, dall'altra parte della valle vedo degli stambecchi intenti a mangiare le foglie di alcuni piccoli arbusti.

Salgo ancora, caspita se sale questa strada.

Il mio stomaco e la mia riserva di energia mi dicono che è ora di mangiar qualcosa, poco dopo trovo uno spiazzo vicino al torrente, ci sono alcuni alberi all'ombra dei quali metto ad asciugare la tenda e il sacco a pelo a prendere aria. Mentre mi cucino una bella pastasciutta col ragù, continuo il mio prototipo, non ho molti attrezzi e anche solo forare la tavoletta per due bulloni diventa un'impresa. Poi monto l'amaca e mi concedo una bella dormita in totale tranquillitá.

Sento al telefono Simona, lei e Diego vengono a salutarmi dopo il lavoro, ci dovremmo trovare dopo Bersezio.

Sento dei fischi, li riconosco, sono i richiami delle marmotte, mi guardo un po' in giro e ne vedo parecchie. Stanno lì tranquille a prendere il sole.

Arrivo a Villaggio Primavera, poco prima di Bersenzio, vedo parecchie case in costruzione ma è evidente che sono ferme da molti anni.

Bersezio è una città molto bella ma ho trovato solo 3 persone. Sembra una cittadina fantasma, e anche qui tante case mai finite di costruire. La parte storica è ristrutturata molto bene, con tanto di cartelli con cenni storici. Il minimarket oggi è chiuso quindi niente spesa, pazienza ho da mangiare ancora per un paio di giorni.

Simona e Diego stanno arrivando,ci diamo appuntamento in un grande parcheggio vicino ad una seggiovia.

Diego mi racconta che hanno chiuso la seggiovia per mancanza di collaudo del cavo e quindi tutto il paese si è svuotato e le case in costruzione sono rimaste li. Un tempo era un paese rinomato per le ferie estive ed invernali, ora è poco piú di un paese fantasma. Ci salutiamo e continuo verso Argentera

Sento a volte solo il fischio delle marmotte e nient'altro. Sembra di essere sulla luna, a tratti mi inquieta, a tratti mi da pace.

Vediamo dove pianteró la tenda.

Arrivo ad Argentera, anche questo un paese fantasma. Non c'è nessuno, per fortuna almeno passa qualche camion, altrimenti sembrerebbe lo scenario di un film dell'orrore anni '80. Vabbè, dormo qui stanotte.