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A PIEDI VERSO L'OCeano

13 maggio 2022 Meyronnes (Francia)

13.05.2022 Meyronnes (Francia)

Ieri sera ho sentito al telefono Christian e Liliana e stamattina mi hanno portato due panini con la crema e l'uvetta per fare colazione, che gentili. Vanno a farsi un giro in montagna in Italia, poi ci sentiremo nel pomeriggio per vedere dove sono arrivato.

Salgo lungo gli ultimi 7 km per arrivare al passo, è davvero dura, mi fermo spesso per prendere fiato, alzo gli occhi e vedo la fine dei tornanti, sono parecchi. Si, sto sputando sangue, ma il panorama è meraviglioso. Enormi prati verdi, boschi di larici, ruscelli che scendono dalle rocce, sopra di me solo l'azzurro del cielo. Passano pochissimi mezzi, solo il suono dell'acqua, il fruscio del vento e i fischi delle marmotte accompagnano questa salita. I profumi di primavera mi riempiono i polmoni e quando mi fermo per riposare accarezzo l'erba ancora fresca della mattina, il sole mi riscalda e mi da energia. Arrivare fin qui a piedi, dà un sapore unico a tutto questo.

Continuo la salita, mi tolgo le scarpe e procedo a piedi nudi sull'asfalto. Ad ogni tornante il panorama cambia e intravedo qualche cosa di diverso, c'è una valle a sinistra salendo, si vede l'inizio del ruscello su in alto dove c'è ancora la neve. Altro tornante e continuo a salire.

Altra pausa, cammino scalzo nel prato, mi ricarico di energie godendomi il panorama e respirando a pieni polmoni.

È dura, finisco la prima serie di tornanti convinto che poi ci sia il passo, invece no, ne vedo altri piú avanti. Che brutto colpo.

Caspita, il passo del Brennero (BZ), quando l'ho fatto per andare a Caponord a piedi, in confronto a questo passo è come una rampa di scale.

Non importa, continuo, altri tornanti e poi la piana, vedo il rifugio della pace in lontananza, ci sono quasi!

Continuo in questo paesaggio surreale, le montagne grigie e bianche, i prati verdi che scendono fin sulla strada, il lago, i ruscelli…il passo! Sono in Francia.

Sul passo mi fermo, speravo di prendere qualcosa al rifugio della pace ma è chiuso.

Chiacchiero con alcuni motociclisti poi mi metto all'opera. Il prototipo prende forma, consiste nel mettere la seggiola sopra lo skateboard in modo da scendere il passo in comodità e relax. Provo…faccio circa 50 metri ma le ruote dello skateboard sono distrutte e non reggono il mio peso. Insisto un po' poi abbandono l'idea. Smonto tutto e continuo col classico metodo a piedi, ma usando i freni del carretto che vanno a meraviglia.

Scendendo dal passo poco prima di Larche, un camion si ferma e mi scatta una foto. È Paolino, il cognato di Diego quello della birra on the road, scambiamo due chiacchiere al volo, mi dice dove comprare qualcosa da mangiare e mi regala una birra bella fresca. Riparte, mi siedo a bordo strada e me la godo con un panorama bellissimo sulla valle.

Sto faticando e le gambe fanno male. Speravo che la discesa sarebbe stata rilassante e invece no. Scendo con calma guardandomi attorno, passo il paese di Lerche, un signore mi ferma e mi chiede alcune cose. Il mio francese è parecchio arrugginito, ma in qualche modo ci capiamo.

Al paese successivo prendo due pezzi di dolce da mangiare stasera o domani, arriva il momento di piantare la tenda, un prato un po' appartato fa al caso mio, mi metto tra gli alberi. Un signore col pickup mi vede e mi dice di non piantarla in mezzo al prato, gli mostro dove penso di mettermi e mi da l'ok. Gentilissimo.

La salita di oggi mi ha sfiancato parecchio. Le gambe sono stanche e fanno male.

Domani dovrei arrivare a Barcelonette e dormire da Liliana e Christian.