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A PIEDI VERSO L'OCeano

16 maggio 2022 Remollon (Alte Alpi)

16.05.2022 Remollon (Alte Alpi)

Beh, stanotte ha piovuto tanto ma proprio tanto! Ho fatto bene a optare per l'albergo.

Oggi splende il sole come non aveva mai spl….beh come non aveva mai fatto.

Colazione e poi via verso nuove avventure.

Dopo qualche km dei nuvoloni neri buttano giú un po' di pioggia, ma dura poco più di un minuto. Inizia la salita, mi porterà fino al belvedere sul lago di Serre Ponçon, un lago artificiale molto bello sul congiungimento della valle dell'Ubaye e del Durance.

Quando percorro le salite, a volte, immagino che dopo un curva finisca la salita e inizi il piano o la discesa, non so per quale motivo. Il peggio è che quando ciò non accade e la salita continua, mi demoralizzo. Brutta cosa le aspettative.

Per fortuna lo sconforto dura poco e continuo senza grossi pensieri. Quindi attenzione alle aspettative.

Vedo per strada che ieri qui ha fatto il disastro di pioggia. Fango sulla strada, fossi pieni di foglie e terra, erba piegata dove l'acqua è straripata dai canali di scolo, campi attraversati da rivoli d'acqua. Ho fatto bene a fermarmi in hotel ieri.

Arrivo al belvedere, il panorama è stupendo! Le montagne grigie e verdi sopra il lago azzurro. Vedo solo il ramo del lago della valle dell'Ubaye, ma già solo questo merita la salita fin quassú.

In un paesino faccio un po' di spesa di frutta, mentre sono seduto vicino alla fontana arrivano due ragazzi in bici, parlano italiano. Sono di Cuneo, uno dei due sta andando a Barcellona a trovare un'amica, l'altro lo accompagna per un tratto.

Vado avanti e loro vanno a far la spesa, poco dopo li vedo ripassare e uno dei due al volo mi passa una banana augurandomi buon viaggio.

Pausa pranzo in una piazzola con dei tavolini, quattro chiacchiere con un signore che vive a Finisterre francese. Si perché ho scoperto che esiste un Finisterre anche in Francia, in Bretagna a nord ovest.

Riparto ed è tutta in discesa, parecchi camion oggi, ma sempre tutti molto gentili.

La strada passa un po' distante dalla diga del lago, ma riesco comunque a vederla bene. È una diga a terrapieno, il lago è il terzo piú importante d'Europa come volumetria. Dopo essere sfruttate per la produzione di energia elettrica, le acque del lago vengono convogliate in un canale per l'irrigazione lungo 100 km che porta acqua ai campi di tutta la vallata fino alle Bocche del Rodano.

Ad un tratto arrivo ad una galleria, non c'è banchina ne marciapiede, è corta ma mi attrezzo con pila per illuminarmi e segnalare la mia presenza. La passo incolume anche se con qualche brivido lungo la schiena dovuto a dei passaggi vicini da parte di alcune macchine con i fari spenti.

Mi riposo in una piazzola e come sempre tiro il freno per fermare il carretto. Crack! Merda si è rotta la manopola del freno!

Temevo che prima o poi sarebbe successo, ma speravo molto poi. Ok troveró una soluzione, intanto mi rilasso un po'.

Finisco la discesa fino a Espinasses, questo ultimo tratto senza freni è stato davvero impegnativo. Attraverso il ponte sul canale e sul fiume Durance, arrivato al paese vedo dei tagliaerba e dei piccoli trattorini fuori da un'officina, leggo sull'insegna: "motocolture" entro e spiego al tipo che ho rotto la manopola del freno e se ne ha una di ricambio. Guardiamo assieme tra i rottami che ha fuori nel prato e troviamo quello che fa al caso mio. Lo smonta, lo proviamo al volo e funziona. Dovrò solo adattarlo un po' ma con gli attrezzi che ho con me è fattibile. Gli chiedo quanto gli devo ma lui insiste che non vuole nulla. Lo ringrazio tantissime volte e gli faccio firmare lo striscione.

Cerco una farmacia sperando abbiano qualche integratore. Niente neanche in questa, il farmacista mi spiega che ha qualcosa col magnesio, ma niente col potassio. Il potassio è considerato veleno e non ne troverò neanche un grammo in tutta la Francia. Oibò, dovró trovare una soluzione a questa mancanza, non posso mangiare chili di banane, mandorle, ecc tutti i giorni. Vabbè stasera con calma ci penso.

Esco dal paese e cerco un posto dove piantare la tenda, esco dalla strada principale e passo per delle strade sterrate in mezzo a campi e stalle. Niente da fare, qui non ci sono posti giusti per la tenda, continuo. Adesso sono un po' stanco, il sole sta calando ma ho ancora parecchia luce a disposizione. Provo lungo una stradina laterale, niente, provo vicino ad un capannone usato come magazzino per balle di fieno ma non mi convince. Scendo lungo una strada molto ripida e vedo un piazzale con del legname lasciato lì da molto tempo. Mi da l'idea di non essere molto usato, questo posto. Potrebbe andar bene, mi guardo un po' in giro e appena dopo cominciano ad abbaiare senza sosta due cani. Ok piú giú non vado.

Torno in su nel piazzale col legname, il terreno non è per niente buono per piantare la tenda e per dormire, ma ho il materassino e con i sassi posso fare degli ancoraggi per i picchetti. Aggiudicato questo posto. Mi cucino la cena, tonno, fagioli, uova con aggiunta di patè di luccio che mi ha dato Christian. Una buona cena ricca di ciò che mi serve.

Installo la leva del freno e sembra funzioni. Domani la perfeziono un po'.

Monto la tenda senza difficoltà, preparo il tutto e mi dedico alla lettura.