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A PIEDI VERSO L'OCeano

21 maggio 2022 Vinesobres (regione Alvernia-Rodano-Alpi provincia Nyons)

21.05.2022 Vinesobres (regione Alvernia-Rodano-Alpi provincia Nyons)

Stamattina mi sono svegliato davvero stanco, non so come mai ma ho dormito male, forse qualche sogno troppo intenso che mi ha dato da fare. Mi fanno male i quadricipiti, cosa che non mi è mai successa. Non ho nessuna voglia di camminare oggi e mi pento di non essermi fermato ieri per fare un giorno di riposo a Saint - Andrè - de Rosans. Ma ormai ho sbagliato e non posso tornare indietro, quindi alza quelle chiappe dalla tenda e vedi di fare qualcosa!

Smonto di malavoglia la tenda, potrei rimanere qui, ma non è per niente un bel posto dove passare l'intera giornata.

Faccio colazione solo perchè devo ma non mangio molto, non ho voglia nemmeno di mangiare. Mangerò qualcosa a Sahune, il prossimo paesino. C'è una cosa positiva, la tenda è perfettamente asciutta quindi metto il sacco a pelo sopra la tenda a prendere aria e intanto faccio altro.

Guardo un po' su Google maps la strada di oggi, dovrei arrivare alla città di Nyons e passarlo di qualche km, potrei fermarmi in riva al fiume e dormire li.

Oppure boh. Vediamo, non ho voglia neanche di pensare alla strada. Tanto c'è solo la D94 che posso percorrere fino alla città.

Parto con calma ma le gambe mi fanno davvero male. Chissà cos'hanno, forse lo sforzo di ieri per trovare il posto per la tenda. Non so. Ci penseró dopo.

Arrivo a Sahune, tutto chiuso, neanche un bar aperto per fare colazione. Direi che oggi proprio non va. Trovo un panificio e prendo un pezzo di crostata e una girella con la crema e le uvette, mi siedo su una panchina e mangio. Intanto vedo che c'è un campeggio municipale dopo Nyons nel paese di Vinesobres, è un km fuori dalla strada ma potrebbe andar bene. E ormai che ci sono faccio lí il giorno di riposo domani. Anche perchè ormai sono due settimane che non mi fermo un giorno intero, da Bra per l'esattezza.

Aspetta un po' che guardo quanti km ho fatto da Bra a qui in questi 14 giorni. Andrea sei un pirla! Perché ti metti a guardare queste cose quando hai la giornata cosí no? Vedo che ho fatto solo 280km, e mi demoralizzo tantissimo.

Stasera saranno 300. 300 km in mezzo mese? Non arriverò mai a destinazione. È vero che il viaggio sta andando molto bene, ma quando ho le giornate cosí, tutto diventa negativo. Che palle! Il peggio è che sapevo già che non devo guardare i km quando sono giú.

Doppiamente pirla!

Il panorama attorno è molto simile a ieri e non lo guardo piú di tanto. Mi fermo spesso perché le gambe mi fanno male. Bevo, mangio frutta secca, faccio streetching ma non va tanto meglio.

Continuo, voglio arrivare al campeggio e rilassarmi domani tutto il giorno. Ecco, oggi mi aggrappo a questa idea per aiutarmi ad arrivare a fine tappa. Leggo un po' il libro di Marica (l'elefante in punta di piedi) che mi distrae parecchio dal dolore alle gambe.

Arrivo al paese di Les Pilles, la strada fa una salita ed entra in galleria per non passare per questo piccolo paese. Io devio ed entro per la strettissima strada che passa tra le case. Che carino questo borghetto, le case sono in vecchio stile alcune sistemate, alcune un po' meno. Passo per la piazza e dei bambini giocano tranquilli tra di loro mentre i genitori chiacchierano tra loro, qui passano solo ciclisti e qualche matto a piedi. Niente macchine. Saluto con un bonjour e vado avanti. C'è un ristorante, visto che non ho voglia di cucinare mi fermo qui per pranzo.

Toh guarda, è l'ora giusta. Poco dopo entrano i genitori dei bambini visti prima e uno di loro mi dice: "Complimenti per il tuo viaggio. Bello davvero." Sono italiani, uno di loro vive li, gli altri sono venuti a trovarlo da Trento, hanno visto lo striscione e volevano complimentarsi. Chiacchieriamo un po ' e il mio morale si alza un po'. Piccolo spiraglio di luce.

Mangio, e anche molto bene direi, approfitto per caricare un po' il telefono, prendo un caffè, molto buono, e riparto.

Niente le gambe fanno ancora male e il morale ridiscende. Stanco e demoralizzato continuo a camminare, ascolto un po' di musica che quella di solito mi tira su. Niente neanche quella.

Vabbè giornata cosí. Continuo comunque. Medito un po' sui motivi possibili per i quali ho dormito male e ho la giornata no. In effetti ieri sera prima di addormentarmi, col fatto che ho piantato la tenda molto vicino alla strada, ho fatto alcuni pensieri brutti che qualcuno mi potesse vedere e venire a rompermi le scatole. Potrebbe essere questa la causa di questo malstare.

Dopo questa rivelazione la situazione va un po' meglio, ma i dolori alle gambe non diminuiscono.

Christian e Liliana mi hanno detto che Nyons è famossisima per l'olio e le olive nere, infatti la vallata è piena di ulivi. Arrivo a Nyons, non ho voglia di visitarla e prendo la strada piú corta che passa all'esterno della città, ma qualcosa attira la mia attenzione, non so esattamente cosa.

Lascio il carretto sulla strada, salgo una scalinata, passo un prato e vedo un ponte romano che attraversa il fiume Eygues per entrare nella parte vecchia della città. Cavoli, che bello, questo merita di essere visto. Recupero il carretto seguo la strada e arrivo al ponte. Sotto, nel fiume, tantissime persone trovano refrigerio a questa giornata caldissima, il termometro segna 35°C e in effetti si sentono tutti.

Passo il ponte e passo per la via principale della città, stretta, con tanti negozietti, il pavimento di porfido e le case vecchio stile. Carino davvero. La parte vecchia è molto piccola, poi la parte nuova torna ad essere una città che non mi piace. Un ragazzo da una macchina mi dice: " grande buon viaggio" mi fermo a parlare con lui. Viene dalle marche e vive qui da qualche anno, sta mettendo su un'azienda agricola. Forte.

La giornata è davvero calda. Continuo verso il campeggio, mancano 8km circa.

Mi fermo ad un supermercato e prendo del salmone per stasera. Esco dalla città e sono circondato da ulivi e vigne, credo facciano anche del vino oltre che l'olio, e la quantità di aziende vinicole che trovo sulla strada ne è la prova. La stanchezza si fa sentire ancora di piú col caldo e i km della giornata, faccio varie pause prima di lasciare la D94 e prendere la salita per Vinesobres. Cazzarola salita corta ma mi fa sudare parecchio. Arrivo al campeggio, l'accoglienza della titolare è bellissima, mi aiuta e da alcuni consigli sul posto con piú ombra possibile durante la giornata, mi da alcune infomazioni, mi dice di far tranquillo e scegliere il posto che piú mi piace. Mi guardo in giro, scelgo il posto, tiro fuori la seggiola e mi siedo appoggiato ad un albero.

Sono proprio stanco e demoralizzato oggi. Scrivo nel gruppo famiglia di whatsapp che sono arrivato. Mia mamma mi chiede come va. Le rispondo che la giornata non è andata benissimo. Subito dopo una signora mi si avvicina e mi chiede in francese se voglio una birra fresca di frigo. Non esito neanche un secondo, benvolentieri.

Prendo la sedia e mi accomodo al loro tavolino. Sono di Grenoble, e sono lì in vacanza. Chiacchieriamo parecchio, io col mio pessimo francese, ma loro con tanta pazienza mi capiscono e mi correggono quando serve. Racconto loro del mio viaggio, hanno un sacco di domande da farmi. Mi raccontano che lui ha in progetto un viaggio a piedi da Ginevra a Saint - Jean - Pie de Port per raccogliere fondi per un orfanotrofio in Cile. Che bella iniziativa. E che bella chiacchierata, la signora del campeggio passa di la e si ferma a parlare. Mi risollevano la giornata.

Dopo una lunga chiacchierata con loro, sento al telefono i miei genitori, anche loro contribuiscono a risollevarmi la giornata. Subito dopo telefono a Fabiola e il buonumore torna completamente. Grazie a tutti davvero!

Carico di energie positive decido di andare in paese a mangiare. Metto il salmone nel frigo del campeggio e vado al bistrot per una bella cena coi fiocchi e una birra rigeneratrice.

Incredibile quando, in una giornata negativa, basti un semplice gesto di qualcuno per migliorarla e farla finire benissimo.

Lezione del giorno, anche se hai una giornata no, non chiudere mai tutte le porte, lascia sempre uno spiraglio per far entrare un po' di luce e un po' di aria. Basta un piccolo gesto, se sei pronto a coglierlo, e puó cambiare completamente la giornata.