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A PIEDI VERSO L'OCeano

27 maggio 2022 Valflaunés (Regione Occitania)

27.05.2022 Valflaunés (Regione Occitania)

Apro gli occhi con i primi raggi del sole. Il vento non mi ha disturbato stanotte. Decido di riposare ancora un po' ma il rumore di un trattore nelle vicinanze mi fa svegliare di colpo. Mi vesto in un attimo e sono fuori dalla tenda, il trattore è nel campo a fianco dietro gli alberi, il contadino non mi vede. Onde evitare di dar fastidio, non so se deve lavorare anche nel campo dove sono io, in pochissimo tempo smonto tutto e mi metto in marcia. Un paio di km dopo mi fermo e faccio colazione con calma. Un melone, biscotti, pane, nutella, una banana e un succo di frutta. Pronto per affrontare la camminata di oggi.

Il sole è coperto dalle nuvole e si sta proprio bene. Il paesaggio è molto simile a quello di ieri. Vitigno, colline, boschi. Ad un tratto, dietro una curva mi si presentano davanti delle vere montagne, ecco il massiccio centrale. Dovró attraversarlo tutto per evitare di passare vicino alle grandi città tipo Nimes e Montpelier.

La strada è sufficientemente larga quindi cammino tranquillo, poi devio per una piú piccola e li la banchina non c'è ma passano pochissime macchine. Mi fermo ad un bistrot-bar-ristorante sulla strada. La barista esordisce dicendomi: " Tutta la gente è sempre stanca".

Io le rispondo: "Beh, un po' stanco lo sono anch'io a dire il vero". "Per il lavoro?" Chiede lei, "Ehm….no, per la camminata" Mi guarda un po' perplessa, le faccio vedere il carretto e le racconto del mio viaggio. È entusiasta. Iniziamo a parlare di viaggi, mi consiglia vari posti della Francia da visitare, mi dice che appena va in pensione girerà tutta l'Italia perché è magnifica.

Riparto con mille raccomandazioni della signora. Poco dopo trovo una macchina ferma sul ciglio della strada, è targata Spagna, chiedo se sono spagnoli. Lo sono, che bello posso parlare spagnolo. Sono Alex e Soukaina sono di Elche provincia di Alicante, si sono fatti 12 ore di macchina per venire a raccogliere ciliegie per racimolare qualche soldo e poter fare il cammino di Santiago a ottobre. Sono simpaticissimi e alla mano, mi danno tantissime belle energie.

Cammino a braccia aperte come se stessi volando. Questo viaggio è un turbinio continuo di emozioni, sento che qualcosa sta davvero cambiando in me.

Questa strada è davvero molto bella, un po' su e giú, ma devo abituarmici perché per i prossimi giorni sarà tutta cosí.

Arrivo a Quissac, guardo sulla mappa e vedo che ho passato anche la verticale di Alés, sono davvero molto contento.

Euforico direi!

Mi fermo in centro per una pizza, è enorme e non riesco a mangiarla tutta, la porto via per stasera. Quissac non è nulla di speciale, un po' anonimo come paese. Esco e ritorno tra i campi e i boschi.

A Corconne mi viene voglia di un gelato, c'è un bar all'ingresso del paese.

Entro ed ho un vuoto totale su come si dice gelato in francese. Provo col telefono ma l'ho messo offline e ci mette un po' a riallinearsi. Intanto il tipo imbarazzato non sa che fare, provo in italiano, inglese e spagnolo, niente. Per fortuna la sorella della barista fa l'hostess e parla bene inglese, chiedono aiuto a lei e in un attimo ho il mio bel gelato rigenerante.

Passo per il centro del paese e neanche qui non c'è nulla che attira la mia attenzione quindi via

Altra piccola pausa, ne faccio spesso per permettere alle gambe di riposare un po'. Noto che pannello solare non funziona piú. Stesso problema dell'altro. Questa è una cosa molto grave. Un po' mi arrabbio, un po' mi demoralizzo, ma cerco subito delle possibili soluzioni, senza lasciare troppo spazio all'incazzatura o alla frustrazione.

Col tempo e le esperienze, ho imparato che ogni imprevisto va affrontato subito rimanendo calmi, so che non è facile ma con un po' di pratica diventa molto semplice. Ho già una mezza soluzione: ogni volta che mi fermo in un bar o in un ristorante chiedo di ricaricare il telefono e la batteria di scorta. Vediamo come va. A dirla tutta, il viaggio a Caponord l'ho fatto tutto cosí.

L'ultima parte di strada è stretta e sono nell'orario di punta dove tutti finiscono di lavorare e vanno a casa. Non sono molto tranquillo a viaggiare qui, ma tra poco mi fermo, se sopravvivo.

Trovo un posto per la tenda, mentre mi rilasso provo a vedere se il pannello è sistemabile, sembra ci sia un problema di collegamento su una piega. Stringendola con la mano il pannello funziona Idea: potrei cucire la giunta senza toccare i collegamenti e dovrebbe andar bene. Anzi aspetta: uno dei primi giorni di viaggio, per terra sulla strada ho trovato una copiglia parecchio grande. Senza un vero motivo l'ho raccolta e l'ho messa via. Guarda te che va alla grande e va benissimo per far funzionare il pannello. Ottimo!!!! Lo metto al sole e ricarico un po' la batteria.

Mi dedico alla lettura: "Selvaggio" di Francesco Vidotto, è uno scrittore bellunese, ho letto alcuni suoi libri durante il viaggio a Caponord e mi erano piaciuti moltissimo. Montagna, racconti, viaggi, avventure…un poker vincente.

Mi mancano un po' le montagne, mi piace tantissimo camminare nella natura alla scoperta di posti dove non sono mai stato. A volte mi manca la mia vita a casa,

La mia vita a casa mi piace, mi piace davvero molto. Sono felice di Vivere. E mi piace viaggiare, vedere il mondo, scoprire culture, confrontarmi, uscire dalla zona di comfort e rischiare uscendo dal "giardino di casa".

Tutti i viaggi fatti finora non sono mai stati una fuga dalla vita "normale" ma piú una scoperta e sono sempre tornato a casa volentieri.

Un po' mi manca casa. Ma soprattutto mi mancano tanto tanto Fabiola e il piccolo!