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A PIEDI VERSO L'OCeano

04 giugno 2022 Villefranche – de – Lauragais (Occitania)

04.06.2022 Villefranche - de - Lauragais (Occitania)

Dormito poco, alcuni campeggiatori hanno fatto casino fino a mezzanotte. Poi un vento forte mi ha tenuto compagnia per un po'. Il temporale era distante e ha fatto solo qualche goccia. La tenda è asciutta quindi via senza pensieri bello carico rigenerato dal bagno in piscina e dalla mangiata di ieri.

Spesa e colazione in paese, poi via.

Esco da Soreze e passo la zona industriale, strada stretta e trafficata, prima di Revel taglio per i campi e mi ritrovo da solo, lontano dalle strade grandi e dalle cittá. Campi e campi di orzo, colline a perdita d'occhio, un continuo sali e scendi. Ad ogni salita qualche maledizione ma tanta gratitudine quando arrivo in cima e vedo tutto quello che c'è attorno.

Qualche giorno fa l'idea era di prendere un treno a Mazamet e andare fino a Tarbes perché credevo di passare molto vicino a Tolouse e che qui, vista la mappa satellitare piena di campi, fosse tutta pianura. Niente di piú sbagliato. Alla fine ho deciso di fare a piedi anche questo pezzo ed è stata la scelta giusta. Circa 230km separano Mazamet da Tarbes, con calma li faccio tutti. Qui è pieno di piccoli paesini spersi tra le colline, qualche casa, una o due fattorie e poi solo campi e campi.

C'è qualcosa che non va all'anulare del piede destro (non so come si chiami questo dito) quasi sicuramente una vescica, stasera daró un'occhiata.

I paesini si danno il cambio uno dopo l'altro. Penso che siano sperduti visto il tempo che impiego tra uno e l'altro, poi penso che effettivamente in macchina sono pochi minuti di distanza. In mezzora da qui, in macchina, si arriva a Tolosa.

È ora di piantar la tenda, cerco un posto, poi mi viene in mente di cercare un'area camper nel paese di Villefranche - de - Lauragais, c'è ma dista circa 4km, decido di arrivare lì.

Accelero il passo e via. Il meteo minaccia tanta pioggia, forse non ho fatto bene a tirare avanti, avrei dovuto piantar la tenda. Ma il mio istinto mi dice di continuare. Un po' per il timore di prendere pioggia, un po' per la voglia di arrivare, non so a che velocità sto camminando, ma arrivo in pochissimo tempo.

I signori responsabili dell'area camper mi accolgono bene, mi invitano a piantar la tenda sul prato e mi fanno uno sconto visto che vengo a piedi. Lo sconto per i camminatori mi piace sempre di piú.

Tutt'attorno il cielo è nero, tutti dicono che tra poco pioverá. Pianto la tenda velocissimo, prendo la kway e vado a mangiare qualcosa.

Mentre sono seduto al tavolo vedo che fuori inizia a piovere a dirotto con fulimini e lampi un po' ovunque. Mi da l'idea di durare poco, così aspetto che passi. Dopo poco finisce di piovere, finisco di cenare e vado verso l'area camper. Sopra di ne il sereno con la luna giá luminosa.

Tutt'attorno nuvoloni neri e verso est tanti tanti lampi tra le nuvole. Sembra che lì stia avvenendo il disastro. Mi faccio una bella doccia calda e mi infilo in tenda tranquillo e pacifico, che se anche ritorna un temporale sono all'asciutto.