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A PIEDI VERSO L'OCeano

06 giugno 2022 Le Fousseret ( Occitania)

06.06.2022 Le Fousseret ( Occitania)

Parto con la solita calma, esco dal campo e riprendo la D622, poco dopo alla mia sinistra vedo i Pirenei. Caspita che emozione! Due mesi fa le Dolomiti, un mese fa le Alpi, e ora i Pirenei. Ne ho fatta di strada. Le vette sono ancora imbiancate.

Le poste francesi non fanno deposito, quindi le scarpe non me le possono spedire via posta. Sento un albergo a Tarbes se posso spedire lì il pacco, poi mi viene in mente la DHL, chiamo mia mamma e mi faccio spedire il pacco tramite corriere espresso il loro mi tengono in deposito il pacco finché non arrivo a prenderlo. Due calcoli veloci sulla distanza e me lo faccio spedire a Pau, una cittá dopo Tarbes dove dovrei arrivare durante la settimana prossima.

Il problema scarpe è quasi risolto.

Già mi gustavo un pranzetto al ristorante, ma arrivo al paese di Marquefave e vedo che ci sono poche persone in giro, molti sono radunati e pranzano assieme. Il cartello esposto al supermercato con scritto 6 giugno aperto tutto il giorno mi fa capire che oggi è un giorno di festa qui. In effetti il lunedì di pentecoste è festa nazionale. Quindi niente pranzetto al ristorante. Tutto chiuso.

Per fortuna il supermercato è aperto e faccio un po' di spesa. Mangio al parco, asciugo la tenda e metto il pannello solare a ricaricare la batteria. Oh guarda, ho un'altra vescica, questa volta sul tallone destro. Cavoli erano anni che non avevo vesciche, a Caponord mi pare ne ho fatte un paio. Beh, passeranno.

Sono un po' preoccupato, per i prossimi due giorni non troverò paesi grandi nè supermercati. Comunque dovrei avere abbastanza cibo. C'è un campeggio sulla strada, dovrei arrivarci domani sera, speriamo sia aperto, altrimenti vedrò che fare.

Sembra che i sali e scendi siano finiti, ora è tutta in pianura.

Arrivo a Benque, un piccolo paesino del comune di Le Fousseret, sembra che debba iniziare a piovere, così mi siedo alla fermata dell'autobus e infatti poco dopo arriva un bel temporale. Aspetto che il temporale passi. Aspetto con la pazienza dei nostri nonni che aspettavano il passare dell'inverno.

Intanto leggo..medito…scrivo…

Dopo un po' la pioggia smette e ritorna il sole. Approfitto della panchina per cenare comodo, poi cerco un posto dove piazzarmi per questa notte. Trovo un prato vicino alla caserma della gendarmerie, la polizia francese, direi che posso star tranquillo per stanotte.

Telefono a Fabiola e il piccolo mi dice che gli manco e scoppia a piangere. Vado in crisi totale, mi si stringe lo stomaco e piango. Sto pensando di mollare qui il viaggio e tornare a casa.