k

A PIEDI VERSO L'OCeano

12 giugno 2022 a 10km da Oloron-Sainte-Marie (Nuova Aquitania)

12.06.2022 a 10km da Oloron-Sainte-Marie (Nuova Aquitania)

Sveglia presto oggi. Devo arrivare in centro a Pau, per ritirare il pacco, prima che chiudano il tabaccaio che fa da deposito per la DHL. Quindi via come un jet…piú o meno.

Un paio di km dopo essere partito un signore con la bici cade e rimane immobile sull'asfalto a qualche decina di metri da me. Lascio il carretto e corro da lui, è a terra fermo ma sveglio. Il suo amico cerca di capire come sta, sembra lucido ma non riesce a muoversi. Il suo amico a tutti i costi vuole liberarlo dalla bici. Lentamente gli stacca il piede dal pedale e io lo aiuto meglio che posso. Il signore a terra piano piano inizia a muoversi, nel frattempo si ferma un automobilista e chiede se hanno bisogno di aiuto o di portarlo in ospedale. Il signore caduto dice di star bene e si mette a sedere con un piccolo aiuto. Mi metto dietro di lui e gli faccio da poggia schiena. Qualche minuto dopo si alza e si va a sedere su un muretto. Sembra a posto, solo qualche abrasione alla gamba. Mi dicono che è tutto ok e che posso andare.

Entro in città e recupero il pacco con le scarpe, inizia a piovere, non tantissimo, ma quel che basta per farmi indossare gli indumenti antipioggia.

Mi fermo sotto a una una pensilina dell'autobus, tolgo dallo scatolone quello che mi hanno spedito: le scarpe, un vecchio pannello solare e i copriscarpe che ho usato a caponord, butto lo scatolone e mi preparo per la pioggia.

Dura 10 minuti poi basta. Mi fa questi scherzi per un paio d'ore finché non esco da Pau, poi un sole caldissimo rende afoso il tutto. Bella cittadina Pau, merita una visita piú accurata, magari senza pioggia. Ci torneró.

Dopo essere uscito dalla città, mi fermo sul bordo della stradina e mi cucino una bella pastasciutta, visto che tutti i ristoranti e le pizzerie oggi sono chiuse.

Poco dopo essere ripartito arrivo a Gan e c'è un bellissimo parco con tavolini e sedie all'ombra. Come spesso accade, quando mi fermo a cucinare per strada, poco dopo trovo i tavolini. Pazienza.

Il sole dà fastidio e decido di fermarmi all'ombra per un po' aspettando che passino le ore piú calde. Approfitto dell'unica boulangerie aperta per un dolce e una bibita fresca.

Guardo sulla mappa le 3 possibili strade, scelgo quella di media lunghezza ma senza grandi salite: la strada nazionale N134.

Vedo che c'è un campeggio a 10 km da dove sono ora. Direi ottimo, vada per il campeggio anche stasera, visto che c'è ne approfitto. Aspetto ancora un po' e riparto.

La strada è un continuo sali e scendi, a tratti piove, a tratti il sole mi spacca, ma il panorama è stupendo!

Mi sto addentrando nei Pirenei, tra circa 80 km sarò al passo Samport. Le colline si fanno sempre piú grandi, trovo vigne, campi di mais, alcuni pascoli. In cima ad una collina la vista è bellissima.

Guardando verso est si vedono colline, boschi, natura a perdita d'occhio. Si vedono anche alcune case ma sparse qua e là. La natura domina anche qui. Poi verso ovest la visuale mi emoziona ancora di piú: i Pirenei! In un mese di cammino sono passato dalle Alpi ai Pirenei attraversando tutta la Francia.

L'emozione è forte. Montagne ancora innevate, selvagge che si stagliano tra le nuvole.

Mi fermo spesso a guardarle, sono sempre piú vicine.

Cammino a passo spedito, sudo parecchio oggi, tanto tra poco sarò al campeggio e mi farò una superdoccia.

Sulla strada molti mi salutano. Non è molto sicuro viaggiare su questa strada, però tutti rallentano quando mi vedono e non corro pericoli.

Arrivo al paese di Belair, devio per una strada e arrivo dove dovrebbe esserci il campeggio, ma ci sono solo due case e sembrano disabitate. Cavoli niente campeggio.

La situazione peró non mi da problemi, rimango tranquillo anzi, la deviazione mi ha portato in un punto piú alto dove si vede ancora piú distante.

Trovo dei signori che mi consigliano un posto ma è 2-3 km fuori strada quindi nulla. Una ragazza con suo marito si offe di ospitarmi a Oloron, mi dice che mi porta in macchina fino in città, ma diventa complicato col carretto quindi nulla.

Proseguo sulla N134 ancora per un po'.

Appena passato il paese di Belair i Pirenei sono lì che mi aspettano, sono vicinissimo. Una tabella con la mappa delle vette e le indicazioni mi fa capire quali sono le valli che sto vedendo e le montagne. Ce n'è una in particolare, sulla valle d'Ossau, il pic du Ger, roccia pura viva, grigia. Stupenda! Mi fermo a contemplare un po' tutto questo.

Si sta rannuvolando, e si sta facendo tardi,devo trovare un posto dove dormire.

Riparto.

Vedo un posto tra i campi dove potrei mettere la tenda, sono stanco e sono tentato di fermarmi lí, ma tiro dritto. Non so perché. Passo un cantiere dove la strada si restringe per un lungo pezzo, passano a malapena due macchine e tutti sono gentilissimi, si fermano e aspettano che la via sia libera prima di passarmi.

Arrivo ad un paesino devio per la strada e trovo, nel centro di un incrocio, un pezzo di prato con un grande albero. Visto che il tempo minaccia temporali, direi che questo posto è perfetto. Chiedo ad un signore se creo problemi se pianto la tenda lì, dice che è comunale e posso andare tranquillo, mi chiede anche se ho bisogno di acqua. Gentilissimo.

Monto la tenda, poi vedo due coppie di signori in un'altra casa, mi avvicino, mi presento dicendo che sono italiano e che vado a Santiago di Compostela, che stanotte dormo qui e che non sono pericoloso. Il mio sorriso conferma loro che non hanno nulla da temere. Mi ringraziano e mi augurano una buona serata.

Mi preparo la tenda e ceno. Poco dopo uno dei signori viene da me e mi chiede se ho bisogno di qualcosa, ne approfitto per ricaricare la bottiglia d'acqua e mi dice che se piove troppo, o ho qualsiasi problema stanotte, che posso rifugiarmi nel loro garage. Il mondo è davvero pieno di brave persone.