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A PIEDI VERSO L'OCeano

13 giugno 2022 Asasp – Arros ( nuova Aquitania) 45km al confine

13.05.2022 Asasp - Arros (nuova Aquitania) 45km al confine

Tutte le notti metto le scarpe in una borsa in modo che non prendano l'umidità della notte. Poi tutte le mattina prima di indossarle controllo che non ci siano animaletti curiosi. Dubito che sopravviverebbero alla puzza, ma non si sa mai. Meglio controllare.

Stanotte ha fatto un gran temporale, ma la quercia mi ha protetto per bene e il vento ha asciugato tutto.

Via verso Oloron, devo per forza passare per il centro per fare la spesa e prendere la credencial.

Pausa pizza. Sento che necessito di carboidrati. Dicono che la pizza sia formata da carboidrati complessi, ma a me dà energia subito, quindi va bene. In Francia mangio quello che capita quando vado al ristorante. Per vari motivi, non so molte parole e non ho voglia di cercare la traduzione, quindi spesso ordino a caso.

Oppure chiedo il piatto tipico della zona o il menu del giorno.

Integro con frutta, frutta secca e tanta acqua. Poi quando mi cucino io il pasto, riesco a farmi la pastasciutta o riso o la sera carne, poi verdure quando mi va di prenderle e curarle.

Per quel che riguarda la frutta secca, le mandorle fanno molto bene ma siccome a me non piacciono proprio, mi sono inventato di prendere il barattolo dell'integratore finito, mescolo dentro: mandorle,bacche di goji, uvetta, nocciole, arachidi, ribes rossi, anacardi e qualche mix giá pronto che trovo al supermercato con dentro un po' di tutto. Di tutto questo mix che faccio, ne mangio in grandi quantitá durante tutta la giornata.

Poi albicocche secche tantissime, salmone, quando riesco ne prendo e lo mangio così com'è.

Insalate di riso giá pronte, insalata e verdure giá pronte, rape rosse, uova e poi tutto quel che mi va. Vedo che il mio organismo assimila tutto e mi da tanta energia.

Raramente arrivo stanco alla sera, ormai ho preso il giro e il mio corpo va alla grande. Acqua solitamente ne bevo circa 1 litro ogni 5 km. Consumo piú di un camion.

Poi mi piace provare la cucina dei posti dove vado, quindi quando riesco mangio nei bistrot e ristoranti tipici. Finora ho sempre mangiato bene. A volte di piú a volte di meno. Comunque mai male.

Ho imparato che se oggi mangio poco o niente perché non mi va o non trovo, domani o dopodomani ne pago le conseguenze e sono senza forze.

Appena finito di mangiare, sulla strada si ferma una ragazza e mi chiede se ho trovato da dormire stanotte. È la ragazza che ieri mi ha offerto ospitalità. Scambiamo due chiacchiere al volo e poi riparte.

Mentre aspetto che apra l'ufficio turistico sento un signore che parla al telefono. Ha l'accento bellunese, mi avvicino e lo saluto. È Francesco abita a Bolzano Bellunese nel comune di Belluno. Abita vicino al mio amico Riccardo.

All'ufficio turistico prendo la credencial, che è un documento dove si mettono i timbri durante il Cammino, permette di dormire negli ostelli dei pellegrini e alla fine del Cammino, di ricevere la Compostela come attestato per aver percorso il Cammino di Santiago.

Lascio la cittadina, supero un ponte sul torrente Aspe da cui prende il nome la valle che seguiró fino al passo.

Ecco i primi segni del Cammino: la conchiglia gialla su sfondo blu, inconfondibile.

Qui passa la via Toulosana che arriva da Arles, era quella percorsa dai pellegrini italiani che passavano le Alpi lungo la costa ligure per poi continuare su quella francese attraversando le città.

Io per arrivare qui ho fatto un percorso tutto mio, quindi finora la credencial non mi serviva. Ma ora si.

Non ho piú voglia di strada nazionale. Quindi devio per stradine secondarie e molto piú tranquille, anche se leggermente piú lunghe. Non importa, non ho fretta, oggi punto ad un campeggio e non manca molto per arrivarci.

Seguo la strada sterrata, è tranquilla, piacevole, silenziosa tra gli alberi e costeggia il torrente. Ad un certo punto arrivo ad uno spiazzo e la strada finisce.

Da una parte c'è il torrente, dall'altra la ferrovia e una rete che impedisce di attraversare i binari. Guardo sulla mappa e la strada è segnata che continua.

Caspiterina, si ho davvero detto cosí, devo tornare indietro. Oppure guardo meglio, ci sono tracce di passaggi lì in mezzo a quei rovi e l'erba alta. In effetti c'è un punto, molto nascosto, dove la rete è tagliata e si puó passare per attraversare i binari. Prima però bisogna superare un cumulo di terra e dall'altra parte una salita parecchio ripida. Provo a superare il cumulo col carretto ma niente. Non è grave, ho ancora parecchie idee, tra cui quella di imparare a volare, ma è l'ultima spiaggia. Svuoto il carretto e appoggio tutta la roba per terra, prendo in di peso il carretto e supero il cumulo, passo in mezzo alla vegetazione, guardo e sento se arriva il treno, supero i binari e su per la salitina, passo l'altra rete ed eccomi dall'altra parte. Ora devo solo ripetere l'operazione per tutta l'attrezzatura.

In una decina di minuti sono dall'altra parte con tutto e pronto a ripartire seguendo la strada sterrata. Un'altra difficoltà trasformata in esperienza.

Arrivo al campeggio senza intoppi, non c'è nessuno, un cartello invita a posizionarsi e in seguito passare a pagare.

Monto la tenda, doccia, lavo i vestiti, monto l'amaca e poi relax in compagnia di un libro che mi sta piacendo molto. La fine del mondo storto di Mauro Corona.

Il mio vicino di tenda è tedesco, sta andando a Santiago in bicicletta, visto che il mio tedesco si limita a qualche parola di sopravvivenza imparata nel viaggio a Caponord, usiamo il traduttore di Google per scambiare 4 chiacchiere e condividere i rispettivi viaggi. Quanto mi piace la tecnologia, semplifica molte cose.

L'importante è non abusarne e non diventarne dipendenti. Pur usando Google Maps, la so ancora leggere una cartina e come funziona un classico dizionario cartaceo con la traduzione per le lingue anche.

È arrivato il gestore del campeggio, passo a pagare, poi cena e mi metto comodo comodo in tenda. Non ci metto molto ad addormentarmi, ho imparato a farlo anche con la luce, a queste longitudini, avendo lo stesso orario in tutta Europa (Portogallo escluso) è molto chiaro fin dopo le 22.