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A PIEDI VERSO L'OCeano

14 giugno 2022 Eygun (Nuova Aquitania) 22km al confine.

14.06.2022 Eygun (Nuova Aquitania) 22km al confine.

La mattina qualche chiacchiera col vicino di tenda e poi via. I vestiti sono quasi del tutto asciutti, ma li appendo fuori del carretto cosí finiscono di asciugarsi. Mi fa sempre un certo effetto quando asciugo i vestiti cosí. Mi immagino la gente che mi vede arrivare,con questo carretto particolare, lo striscione e sotto mutande e calzini ad asciugare. Che immagine particolare.

Non mi va di seguire la strada nazionale quindi guardo su Maps e vedo che c'è una strada secondaria, una dipartimentale. Poi guardo meglio e vedo che ce n'è una ancora piú piccola che passa per i campi. Lì passa il cammino.

Dal satellite vedo che è asfaltata e poi sterrata ma non dovrei aver problemi. Prendo quella. Tutto tranquillo, una simpatica stradina un po' in alto che mi permette di guardarmi attorno. Per il momento il tempo è ottimo e si vedono bene le montagne.

Ora la strada diventa sterrata ma non è un problema, ora è piena d'erba e col carretto fatico un po' ma non mi preoccupo. Continuo, con un po' di fatica ma continuo. Sta diventando sempre piú stretta e sempre piú selvaggia, con erba e rovi. Continuo, tra poco dovrebbe congiungersi con la dipartimentale. Ma prima diventa una via di pietre difficilmente praticabile col carretto.

L'idea di tornare indietro e prendere la strada non mi sfiora minimamente. Ho varie soluzioni: svuoto il carretto e porto a mano l'attrezzatura in vari viaggi oppure mi carico il borsone in spalle e spingo il carretto molto piú leggero. Vada per la seconda opzione. Borsone sulla schiena a mó di zaino e via. Non che sia la cosa piú semplice dell'universo, ma funziona. Dopo aver superato la pietraia arrivo ad un ruscello, un bel guado da fare col mio carretto fuoristrada! Senza pensieri e via, cercando di non finire nell'acqua.

Il sentiero ridiventa strada sterrata ancora piena d'erba, poi strada bianca e alla fine si ricongiunge con la strada asfaltata. Bene! Fatta anche questa.

Ricompongo il carretto e mi riposo un po'.

Che dire? Problema - ipotesi di soluzione - scelta della soluzione - realizzazione della scelta - soluzione. Esperienza nuova e fornativa. Posso affrontare alcuni tipi di sentieri col carretto. Semplice.

Mentre mi riposo si ferma un ciclista olandese, anche lui va a Santiago ed è incuriosito dal mio carretto. Dice di non averne mai visti così. Poco dopo arrivano due pellegrini, li saluto con Buen Camino e chiedo loro da dove sono. Sono italiani di Ancona. Francesco e Chiara stanno percorrendo un pezzo del cammino fino al passo di Samport. Ieri a Oloron avevano visto il mio carretto parcheggiato fuori della pizzeria ed erano rimasti con la curiosità.

Ritrovo Chiara e Francesco in un ristorante sulla strada. Ne approfitto per mangiare e scambiare qualche chiacchiera con loro. Fa piacere parlare un po' in italiano dal vivo.

Questa valle diventa sempre piú bella. in lontananza comincio a vedere le montagne attorno al passo, ma è ancora lunga. Qui la valle è stretta e il torrente fa delle bellissime piscine con acqua di un colore verde smeraldo. Per ora tutto attorno le montagne sono ricche di prati e boschi, mi addentro sempre di più nei Pirenei.

Arrivo a Bedous e la vallata si apre, ci sono pascoli, prati sterminati. Il paese è in vecchio stile grigio con le case tipiche della zona, mi godo tutto dall'alto visto che la strada fa una gran salita e una gran discesa prima di entrare in paese. Qui è tutto chiuso. Speravo in una bibita fresca ma niente. Nell'ufficio turistico faccio il timbro sulla credencial e poi spesa al supermercato del paese successivo.

Qui trovo un bar e mi gusto una bibita fresca.

Riparto, sento che la vescica sul dito torna a darmi fastidio, mi fermo e la sistemo un po', per strada mi fermo a raccogliere fragoline di bosco, raccolgo quelle distanti dalla strada.

In certi punti la strada è davvero stretta, due camion faticano a scambiarsi, se ci fossi anch'io farei un bel patè di Andrea. In certi punti davvero pericolosa, ma non ho alternative. La via del cammino passa per sentieri e io non riesco a farli. Non è grave, continuo sulla strada.

Arrivo al paese di Eygun, vedo un parco con dei tavolini, proprio vicino al torrente. L'erba bassa e ci sono alcuni alberi. Ci sono i bagni e i lavandini. Direi che qui va benissimo. Appena arrivato mi lancio nel torrente per un bel bagno rigenerante. Cavoli ho sudato parecchio oggi. L'acqua è fredda ma a me va benissimo cosí. Rimango parecchio con i piedi in ammollo e mi ringraziano sentitamente.

Lavo i vestiti di oggi, e li metto ad asciugare. Dopo un po' alcuni tuoni preannunciano un temporale coi fiocchi.

Alle prime gocce di pioggia mi sposto sotto la tettoia e mangio mentre fuori piove ma non tantissimo. Il temporale gira lontano da me e in pochi minuti torna sereno.

Pianto la tenda, sistemo un po' la vescica del dito e poi tante nanne cullato dal suono del torrente a pochi metri da me.