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A PIEDI VERSO L'OCeano

30.06.2022 4 km prima di Calzadilla de la Cueza

30.06.2022 4 km prima di Calzadilla de la Cueza (Castilla e Leon)

La mattina faccio conoscenza col mio vicino di tenda. Mi chiede aiuto perché ha una puntura di qualche insetto che è diventata nera e c'è un accumulo di sangue, ce l'ha da alcuni giorni e gli duole tantissimo. Gli do un ago per bucarla e sembra stia meglio. Gli consiglio di farla vedere ad un medico che è meglio.

Al paese faccio colazione, anche stamattina fa parecchio freddo.

La mattinata procede tranquilla, il panorama è simile ai giorni scorsi, ma a me piace e lo guardo sempre volentieri.

Poco prima di Carillon de los Condes mi fermo in un piccolo spiazzo vicino alla strada, tiro fuori lo sgabello e mi godo il panorama. C'è uno scorcio particolare, che attira la mia attenzione. Non so il motivo ma sento il desiderio di fermarmi a guardarlo. Vedo molti pellegrini passare, tanti sono concentrati sulla strada, procedono a testa bassa senza guardarsi attorno, li saluto, loro alzano un attimo gli occhi, ricambiano il saluto e poi ritornano a guardare la strada.

Altri camminano con molta fretta, sembra abbiano paura di arrivare alla meta e non trovare più il paese.

Alcuni mi vedono, guardano il panorama per un attimo senza fermarsi e poi ritornano con lo sguardo avanti.

Dopo un tempo che non so minimamente quantificare, riprendo il Cammino. Arrivo al paese, faccio un po' di spesa per stasera, ho fame e cerco un ristorante per pranzare.

Mangio con calma, voglio aspettare il tardo pomeriggio per riprendere il cammino.

Dopo Carillon de los Condes ci sono 17km di nulla, solo strada e campi. È un pezzo molto temuto dai pellegrini perché non ci sono bar, fontane o paesi. A metà circa c'è un piccolo chiosco, ma non sempre è aperto. Voglio fare questo pezzo in solitaria, senza incontrare nessuno. Non sono tanti per me 17km di nulla, in questo viaggio ho fatto pezzi ben più lunghi senza trovare rifornimenti, paesi o persone. Però sono curioso su cosa posso sentire in questo tratto.

Aspetto che le ore più calde se ne vadano, alle 16 passate mi incammino e lascio Carillon de los Condes. Un signore in macchina si ferma, mi chiede dove sto andando, glielo spiego e mi dice di tornare indietro, che non trovo nulla di aperto e che è tardi. Gli spiego che sono autonomo e non ci sono problemi. Capisce e mi augura buen camino.

Appena lasciato il paese trovo un campo pieno di cicogne, sono tutte lì tranquille che cercano qualcosa da mangiare. Ad un certo punto, non so il motivo, spiccano il volo una dietro l'altra. Stupende!

Il tratto tanto temuto scorre via benissimo, sono solo io, la strada e il vento. Il panorama attorno a me invita alla riflessione, ha qualcosa di particolare questo pezzo, o forse sono io che sto vivendo un momento particolare. Fatto sta che sto bene. Alla fine della distesa infinita di campi dorati, in lontananza vedo le montagne della cordigliera Antarbica e tantissime pale eoliche. C'è un po' di vento.

Arrivo ad un'area di riposo, 4 km prima di Calzadilla de la Cueza, ci sono i tavolini e c'è posto per piantare la tenda.

Non sono solo, c'è una ragazza, Tereza dalla Repubblica Ceca ha 23 anni e sta facendo il Cammino dormendo dove capita, è partita da casa in autostop e ha iniziato la camminata a Bedous in Francia

Non ha una tenda, ha solo un telo per coprirsi se piove. Mi viene in mente il viaggio in autostop che ho fatto in Canada. Chiacchieriamo un po', poi, all'ora di cena, condividiamo quello che ci siamo portati.

È una cosa bellissima, portare il peso del cibo e condividerlo con le persone che si incontrano. Davvero un bellissimo momento.

Al calare del sole si alza un gran vento e comincia a far freddo. Monto la tenda e mi metto al riparo, lei si prepara il bivacco sotto la tettoia del parchetto, protetta dal vento.

Mio papà al telefono mi consiglia un albergue donativo a Bercianos del Real Camino. Dista 35 km da qui, penso li faró in due giorni quindi domani e dopodomani giornate ancora più tranquille.

Tengo il lato sottovento della tenda aperto, mi addormento guardando il tramonto, non ci sono nuvole e tutto l'orizzonte cambia pian piano colore, dall'azzurro diventa giallo…arancione…rosso..viola…e poi il buio con un'infinità di stelle.