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A PIEDI VERSO L'OCeano

10.07.2022

10.07.2022

Durante la notte ho sofferto il caldo e mi mancava l'aria. È davvero difficile per me dormire tra 4 mura, visto che ho passato la maggior parte delle notti degli ultimi tre mesi nella natura.

Cerco un posto per fare colazione e poi via. Qui il Cammino ha due possibilità, io scelgo la piú corta. Scopro dopo che è un disastro: pietre grandi, salita durissima, sputo qualche litro di sangue e arrivo in cima.

Arrivo a Sarria, gli ultimi 120 km di Cammino è come fare il bacari tour a Venezia: un sacco di gente, gruppi organizzati che viaggiano tutti assieme facendo molto rumore.

Mangio qualcosa e riparto.

Fuori da Sarria sudo tantissimo, fa un caldo pazzesco, ma non c'è nessuno in giro a queste ore quindi mi godo il panorama in solitaria.

Passo tra campagne e paesini, ci sono albergue ovunque qui, il Cammino è super servito.

Ad un tratto sento una fitta fortissima al polpaccio sinistro. Mi blocco, cavoli se fa male, non riesco ad appoggiare il piede e camminare.

Sembra mancanza di zuccheri o sali, ho sudato davvero troppo. Ho ancora alcuni integratori in bustina, ne preparo uno nella bottiglia e bevo una bottiglia da 1.5 litri in pochissimo tempo. Il polpaccio si rilassa e il dolore passa. Incredibile come il mio corpo abbia imparato ad assimilare quello che mangio o bevo.

Continuo, ho troppa voglia di camminare oggi. Passo Portomarin salgo una salita e alla fine trovo un piccolo prato sul lato della strada. Sono parecchio stanco, pianto la tenda e dormo lì senza farmi troppi pensieri.