k

A PIEDI VERSO L'OCeano

14.07.2022 Negreira (Galicia)

14.07.2022 Negreira (Galicia)

La giornata di ieri è stata davvero emozionante. Mi sveglio con ancora addosso le belle sensazioni provate.

Voglio vedere la piazza la mattina presto con pochi pellegrini, esco dall'albergo, sono da poco passate le 7 e in piazza non c'è tanta gente. Mi siedo un attimo sul selciato e le emozioni tornano a farsi sentire. Pazzesco!

Entro nella cattedrale per visitarla, c'è pochissima gente e un silenzio surreale, visito la tomba di San Giacomo, ho alcune cose da portargli da parte di alcuni amici.

Sta per iniziare la messa, rimango lì per un po' poi esco e ritorno nella piazza.

Vado verso l'ufficio del pellegrino per ritirare la Compostela, ma prima mi fermo in un bar per fare colazione.

Durante la breve attesa per ritirare la Compostela trovo alcune persone incontrate lungo il Cammino.

Scambio qualche chiacchiera con loro. Quando esco dall'ufficio ritrovo Marijana, l'accompagno a prendere la Compostela, poi ci salutiamo.

Torno in albergo, preparo tutto e parto. Ormai è mezzogiorno passato e fa molto caldo. Esco da Santiago e ammiro la Cattedrale dall'alto. La mia meta, Finisterre mi chiama. Passo attraverso boschi di eucalipto, il sentiero è scorrevole e vado tranquillo.

Trovo solo un altro pellegrino, un ragazzo giovanissimo.

Mi fermo ad un bar per un ristoro, fa davvero caldo. Poco dopo il bar trovo un rio piccolissimo ma invitante, tolgo le scarpe e mi rilasso con i piedi in acqua.

Qui è tutto diverso rispetto al Cammino, i paesi solo piú moderni, gli abitanti sono poco abituati ai pellegrini, sono tutti molto gentili, salutano e scambio con loro qualche chiacchiera.

Ho tanta voglia di arrivare, cammino fino a tarda sera, poco prima di arrivare al paese tutto attorno a me fulmini e tuoni preannunciano un gran temporale. Penso che cercherò un albergue, non ho voglia di piantare la tenda con la pioggia.

Manca poco al paese, inizia a piovere, arrivo in un albergue, prendo una stanza privata per non disturbare gli altri pellegrini, ed esco a mangiare. Ormai è tardi, la cucina del ristorante sta per chiudere ma sono in tempo per un polpo alla galiziana buonissimo.

Ha smesso di piovere, ritorno verso l'albergue ma ho voglia di camminare, godermi la luna e la notte. Ritorno in albergue alle 2 passate, doccia e poi mi addormento appena appoggio la testa sul cuscino.